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IVA su GAS 10%

Come chidere l'applicazione dell'aliquota IVA al 10% sui consumi di gas per usi domestici

Con almeno due risoluzioni (113 del 26/8/98 e la 103 del 20/08/98) il Ministero delle Finanze Dipartimento delle Entrate Affari Giuridici e Contenzioso Tributari servizio 3, ha chiarito che " le prestazioni dedotte nei contratti servizio-energia sono soggette all'IVA con applicazione dell'aliquota del 10% se l'energia viene erogata per uso domestico". In pratica il Ministero ha ribadito che l'aliquota IVA sui consumi di gas per uso cottura cibi e riscaldamento acqua calda sanitaria deve essere calcolata al 10%. Sullo stesso argomento si sono fino ad oggi espressi con altrettante sentenze i Giudici di Pace di:

1. Massa (n. 242 del 27/8/01 - GdP Auricchio)
2. Ravanusa 13/11/2002
3. Lanciano (n. 132 del 17/03/03 - GdP Consiglio)
4. Catanzaro (n. 435 del 16/05/03 - GdP Davoli)
5. Ancona (n. 455 del 25/6/03)
6. Caltanissetta (del 17/2/04)
7. Lamezia Terme (del 7/2/04)
8. Centuripe (del 15/10/2004 - GdP Iacona)
9. Castellammare di Stabia (del 22/03/2005 - GdP Iannello)

Con tali sentenze i Giudici hanno condannato le diverse aziende di distribuzione del gas a restituire il 50% dell'Iva versata in piu' per i consumi di gas nei mesi nei quali, per legge, gli impianti di riscaldamento devono restare spenti. Inoltre la sentenza di Catanzaro ha condannato l'azienda erogatrice del gas per non aver informato gli utenti della possibilita' di usufruire del doppio contatore, applicando la legge n. 281/98 Disciplina dei diritti dei consumatori e degli utenti.

Inoltre con nota 16/1/2003 prot. n. 1025 il Garante per il contribuente, istituito presso la Direzione Regionale dell'Agenzia delle Entrate della Liguria, dopo aver dichiarato illegittimo l'operato della locale azienda erogatrice del gas, aggiunge:
<< La violazione della norma e' del tutto palese, anche se giustificata con la mancata distinzione fra le possibili diverse utilizzazioni del gas, posto che il presupposto per l'applicazione dell'aliquota agevolata si trova nelle norme che vietano in determinati periodi l'uso del riscaldamento e si tratta, se mai, di adottare opportuni mezzi di lettura dei consumi, problema non insuperabile >>;
<< la verifica dei consumi potrebbe essere facilitata dal servizio comunicazione lettura da parte dell'utente, gia' ampiamente in uso, con possibilita' di controlli da parte dell'Azienda erogatrice, o ancor meglio, con dichiarazioni sostitutive di atto di notoriet´┐Ż ai sensi del DPR 28/12/2000 n. 445 (artt. 21, 38 e 47), da effettuarsi dall'utente/contribuente all'Agenzia delle Entrate e all'Azienda erogatrice >>;
<< quel che sembra da scongiurare e' comunque l'imposizione di una tassazione con aliquota del 20% su consumi per i quali il contribuente ha diritto all'applicazione dell'aliquota del 10% >> (nota del 16/1/2003 del Garante del contribuente della Liguria richiamata in " il Fisco " n. 24/2003 pag. 3859).

L'ADOC di Como ha avviato un'azione verso l'ACSM e le altre aziende di distribuzione del gas in provincia richiedendo la restituzione ai consumatori della differenza di IVA versata in piu'. Infatti da nostri riscontri e' emerso come le aziende praticano sui contratti misti (uso domestico e uso riscaldamento) l'aliquota IVA al 20% su tutta la fornitura addirittura anche nei periodi durante i quali il riscaldamento e' spento per legge o per disposizione dei sindaci.

Coloro che verificassero che l'azienda distributrice di gas sui consumi domestici applica l'Iva al 20% invece che al 10%, possono avviare un'azione contro l'azienda distributrice utilizzando il modulo di seguito riportato. E' bene sapere che in caso di mancata risposta sara' necessario rivolgersi al Giudice di Pace per avviare una causa tesa a vedere soddisfatte le proprie pretese.

Le richieste vanno indirizzate alle aziende erogatrici ed inviate per conoscenza o all'Adoc Nazionale - via Lucullo 6 - 00187 Roma - oppura alla sede dell'Adoc della provincia competetente quale sede dell'azienda erogatrice. Ad esempio per ACSM Como all'Adoc provinciale di Como via Torriani, 27.

ADOC - Associazione per la difesa e l'orientamento dei consumatori
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